Mostra fotografica collettiva 27 novembre - 5 dicembre 2021.

E' stata la prima mostra presentata al pubblico dopo la rifondazione del Fotoclub Firenze. Compito non facile nel cercare di dare un filo logico a 57 scatti -tre per ognuno dei 19 autori- fra bianco e nero / colore- anche se di fatto visti i soggetti diversi l'uno dall'altro per tema (che non era stato dato), il filo logico non si poneva essenziale.

Grazie a un 'accrochage' semplice ma arioso tanto da dare ampio spazio all’occhio, l'esposizione (Sala Toniolo del Seminario di Fiesole), ricca di panorami e still life, nature morte, luoghi e persone e visi, fino ai numerosi scatti 'on the road'- alcuni di mano esperta altri meno ..arditi diciamo così- è stata in grado di suscitare attenzione e commenti positivi (non si può essere tutti... Henry Cartier Bresson, Annie Leibovitz o Federico Scianna -e a mio gusto Steve McCurry, e Bert Stern* - : maestri fra i tanti che dovremmo forse fare oggetto di conversazione durante i prossimi incontri, certamentetempo non sprecato).

Un soddisfacente successo di pubblico curioso e partecipe, considerato che poi salire a Fiesole, d'inverno e con la pioggia, bisognava proprio essere appassionati (per il futuro sarebbe auspicabile trovare una location più agibile, il Centro Storico di Firenze la scelta senza dubbio ideale); e sebbene le fotografie fossero prive di didascalia, aspetto che avrebbe aiutato nel coinvolgimento dell'osservatore al di là dell’impatto iniziale e delle considerazioni tecniche: se per esempio in quella magnifica foto della farfalla fosse stato presente il suo nome scientifico insieme al luogo in cui era stata colta dall'autore; o se in quell'altra delle ombre...lunghe in bianco nero e controluce si fosse letto anche il nome della via con la città o paese; o se, in quella con la signorina raffigurata mentre si gusta il gelato avessimo potuto leggere il suo numero di cellulare (non si offenda nessuno, sarebbe stato solo per chiederle di quale gusto fosse)...e', forse avremmo visto il pubblico certamente più coinvolto.

Tutte le foto saranno quanto prima visibili sul nostro sito, inizialmente una per autore in attesa di pubblicarle interamente durante videoconferenze con i Fotoclub amici (Inghilterra e Turchia le prossime occasioni); opportuno poi sarebbe lasciarle sul sito per eventuali visitatori del nostro Fotoclub.

E' stato comunque un buon esperimento che andrà certamente ripetuto sebbene come detto da perfezionare soprattutto nell'ubicazione, presentazione, e aggiunta del titolo magari scegliendo anche un tema preciso in cui cimentarci.


*Dicevo più sopra di Bert Stern (1929-2013, Brooklyn, New York ), celebre fotografo di moda che raggiunse fama ancora più nota nel ritrarre in un libro di impressionante pathos la mitica Marilyn poche settimane prima che morisse (1962). Ecco: secondo me il prossimo tema potrebbe essere quello femminile: non saremo Bert Stern (con tutto il rispetto per i nostri fotografi), ma il tema sarebbe certamente intrigante.

                                                                                                                                                                                                                                                                            Claudio Fantuzzi

Firenze, 06 dicembre 2021

Incontro molto interessante l'altra sera con questi valenti fotografi e fotografe, del Club fotografico  di Perpignan-Francia. 

Abbiamo proiettato molte nostre foto, e loro un 'anticipazione di alcuni lavori in bianco e nero in preparazione per un importante concorso. 

Questi incontri... internazionali, con Club più grandi del nostro, per quanto limitati dal ' remoto '(zoom),  sono molto formativi diciamo così, e una buona iniziativa da continuare senz'altro. 

Quel festival di maggio (o settembre?) che si tiene da quelle parti, di cui Jean ci ha detto, potrebbe anche essere interessante da visitare: siamo tra l'altro già in belle stagioni dove le spiagge sono già... rigogliose e fotograficamente ricche di belle sorprese. Organizziamoci (magari con infermiere al seguito non si mai). 

Claudio Fantuzzi